Scuola IT ACADEMY Enrico Della Valle

scuola di formazione Enrico Della Valle - FABBRICA DI CONOSCENZA

Immaginate d’essere un architetto, impegnato nella progettazione di un immobile. Il vostro lavoro sarà certamente finalizzato ad attribuire all’opera qualità strutturali, funzionali e, non da ultimo, estetiche. Ma nessuno di questi attributi potrà essere garantito senza, a monte, un’accurata fase di studio ed analisi. Senza un’indagine meticolosa degli spazi destinati ad accoglierlo, senza dei rigorosi calcoli sulla statica dell’edificio, le proprietà dei materiali da utilizzare, i principi di fisica e meccanica che ne determineranno l’equilibrio. Il risultato del vostro lavoro dipenderà, in sintesi, in modo determinante, dal metodo utilizzato per condurre ciascuna di queste attività.

Anche quando si progetta un piano formativo alla base c’è la metodologia:

  • del processo di raccolta e di analisi del fabbisogno
  • della progettazione dei percorsi di crescita
  • dell’erogazione della formazione in presenza o a distanza
  • della valutazione dei risultati e del ritorno dell’investimento

La Scuola fonda il proprio successo sull’impiego di un modello di analisi, progettazione, delivery e valutazione delle attività didattiche in cui tutte le fasi del processo sono integrate in un unico ciclo che ottimizza il processo formativo.

Il modello per la progettazione degli interventi

Il modello individua i fabbisogni formativi del cliente a partire dall’analisi di tre driver di riferimento:

  • il mercato in cui la risorsa opera oppure andrà ad operare;
  • il ruolo, ovvero l’insieme delle responsabilità che riveste o a cui l’utente vuole tendere;
  • il livello, che rappresenta l’inquadramento attuale o a cui dovrà tendere la risorsa nella struttura aziendale.

L’identificazione del fabbisogno formativo è il risultato dell’intersezione tra i driver di riferimento e le Knowledge Areas (KA), ovvero le quattro aree che strutturano il catalogo dell’Offerta formativa della Scuola e che riguardano:

  • 1. Metodi e strumenti relativa alla competenza sui più affermati standard e metodologie per la progettazione, sviluppo e gestione dei progetti e servizi nel settore IT
  • 2. Tecnologie e prodotti relativa alla conoscenza degli strumenti informatici
  • 3. Soft Skills relativa ad una serie di qualità e competenze necessarie per interagire con il prossimo in modo efficace e costruttivo
  • 4. Business relativa alle conoscenze funzionali specifiche per i vari settori di mercato.

Sfruttando il modello descritto, i percorsi formativi sono progettati e costruiti attraverso l’opportuna contestualizzazione dei piani di crescita del personale previsti all’interno della specifica realtà aziendale (politiche di sviluppo del personale, profili professionali e percorsi di carriera).

La strategia didattica

La Scuola dedica una particolare attenzione all’attività di analisi preliminare al fine di definire la miglior strategia didattica funzionale allo scopo.
Interventi di didattica tradizionale in aula, laboratori, formazione e-learning o blended, vengono pertanto predisposti in modo aderente alle esigenze emerse.
La Scuola adotta un approccio formativo secondo cui scopo della formazione è rispondere direttamente ad un problema operativo, reale, del singolo o di un’organizzazione.

L’iter metodologico

È composto dalle seguenti macrofasi:

  • analisi del fabbisogno
  • macro-progettazione dell’intervento
  • definizione degli strumenti didattici (lezioni in aula, wbt, laboratori, esercitazioni individuali e/o di gruppo, project work, casi di studio, etc.)
  • sviluppo del prototipo (nel caso della FAD: sceneggiatura multimediale, ideazione grafica e funzionale, definizione degli strumenti e delle metriche di valutazione)
  • erogazione (in aula o su piattaforma e-learning).

Gli interventi formativi in aula sono affidati a docenti Senior che possiedono strutturate esperienze “sul campo” in progetti complessi. Per i progetti di formazione, la Scuola può dunque contare sulle competenze certificate delle proprie risorse, provenienti dai progetti nazionali ed internazionali ad alto grado di complessità.
La metodologia di formazione in aula e a distanza si basa sempre su una didattica attiva che prevede sia lezioni tradizionali, sia momenti di elaborazione individuale e di gruppo (esercitazioni), per facilitare l’apprendimento e stimolare la capacità innovativa e applicativa. Trasmettere informazioni ai partecipanti al corso senza una puntuale contestualizzazione degli stessi nella realtà operativa di tutti i giorni ridurrebbe infatti, sensibilmente, l’efficacia dell’intervento.

L’analisi dei risultati

Fra i presupposti metodologici della Scuola, l’idea secondo cui con il termine apprendimento si intende l’interiorizzazione di conoscenze teoriche (sapere), abilità (saper fare) e atteggiamenti (saper essere), indispensabili per formare specialisti che siano in grado di inserirsi operativamente sui progetti e nel ruolo obiettivo per il quale sono stati formati.
Per la misurazione del grado di apprendimento vengono adottate metodologie di indagine qualitative, come ad esempio interviste in profondità e follow up di gruppo, oppure orientate all’autovalutazione del gap di crescita, attraverso questionari di assessment iniziale e finale.